Finalità del Comitato

Il Comitato Genitori è un organo che consente la partecipazione dei genitori nella scuola ed opera al fine di rafforzare la collaborazione fra le varie componenti scolastiche e contribuire a realizzarne la funzione di promozione civile, sociale e culturale. Il Comitato Genitori non è un organo collegiale, ma un'associazione di fatto ed è riconosciuta dalla normativa vigente - art. 15, comma 2 del DL 297/94 ed art. 3, comma 3 del DPR 275/99 - ed ha facoltà di presentare proposte e/o formulare pareri senza che questi costituiscano vincolo per il dirigente scolastico ed il Consiglio d'Istituto. Il Comitato Genitori non ha fini di lucro e le cariche si intendono prestate a titolo gratuito.

martedì 25 marzo 2014

Attenzione ai nuovi social. Ask.fm: la frontiera del cyberbullismo

Riceviamo come segnalazione e volentieri cogliamo l’invito di pubblicare un articolo apparso su Repubblica lo scorso 11 febbraio 2014.


Il titolo dell’articolo è: “Ask.fm, il social dell'anonimato: come difendersi dalle insidie del cyber senza volto” e tratta della divulgazione fra i giovani [soprattutto studenti italiani] di un social spesso usato per praticare il cosiddetto cyberbullismo.

Ask.fm: Il social delle domande al centro delle polemiche dopo i suicidi di adolescenti in tutto il mondo. Il contenuto non è monitorato e chi accede è esposto da subito a potenziali minacce e insulti. Che arrivano da utenze non identificabili
di TIZIANO TONIUTTI

NASCE in Lettonia, Ask.fm, che sta per "Ask for me" (chiedi per me). Una community particolare, assimilabile ai vari social, ma con una caratteristica: gli utenti possono interagire in forma anonima. E di utenti su Ask.fm ce ne sono sessanta milioni, più di tredici si collegano quotidianamente, l'Italia è il paese che ne conta di più. Ask.fm è tra i siti più utilizzati dai teenager, uno spazio in cui si possono porre domande per ottenere risposte, e per rispondere, questo, sì, occorre registrarsi. L'ingresso è vietato ai minori di 13 anni. Ma ovviamente su internet chiunque può avere qualunque età, e a 14 anni ci si può collegare. E come fosse niente, ricevere inviti al suicidio. E' successo a Padova, dove una ragazza di 14 anni si è lanciata dal tetto di un albergo dismesso. E' accaduto ultimamente in Usa e in Gran Bretagna. E' accaduto a quindici ragazzi nel mondo negli ultimi mesi.


Social e minacce. Ask.fm funziona come sito e come app mobile per smartphone e tablet. Si pone una domanda, senza limitazioni tematiche, e si attende una risposta. Come altri spazi web che funzionano in modo analogo, Ask.fm può essere vissuto come un luogo della rete utile e funzionale. Ma può rapidamente trasformarsi in un incubo. Perché la modalità anonima con cui è possibile interagire con altri utenti può nascondere insidie letali, se non si è preparati a difendersi. Soprattutto se nel profilo ci sono foto o video personali.
Chiunque può porre domande sui profili personali degli utenti, che possono essere "seguiti" come accade su Twitter. Ma a differenza del network del passerotto, su Ask.fm non si può sapere chi ti sta seguendo, ma solo il numero dei follower raggiunti. Le domande possono essere innocenti. Ma tra un "Ti piace andare al cinema?" e "Qual è il tuo hobby preferito" può arrivare a sorpresa, anonima, una richiesta diversa: "Hai disturbi alimentari?", "Hai mai usato droghe", "Sei vergine?". Parole che possono aprire le porte dell'inferno digitale. Perché su Ask.fm non c'è controllo o filtro umano a quello che viene scritto. C'è un'avvertenza molto chiara quando ci si collega al sito: nessuno monitora il contenuto, anche se i comportamenti illegali, diffamatori e lesivi dell'utenza sono proibiti. Ma nonostante i deterrenti, la frequentazione di Ask.fm è stata associata a un numero rilevante di episodi di cyberbullismo. E a diversi suicidi di minori. Perché, come spiega la psicologa Anna Oliveiro Ferraris, "Il cyberbullismo annichilisce le vittime". Il problema è che utilizzando Ask.fm, si è esposti da subito a domande anonime, che sono attivate di default. L'utente deve poi manualmente modificare l'impostazione, per garantirsi un minimo di protezione. Messaggi come "Ucciditi", "Prenditi un cancro", "Bevi dell'ammoniaca" sono state segnalate dagli utenti in tutto il mondo.

Come proteggersi. Oltre alle caratteristiche social classiche, e quindi gli elenchi di attività in corso sul sito, il punto centrale di Ask.fm è la pagina di profilo di ogni utente. Che ha come elemento prominente un box in cui si possono digitare domande. Uno spazio che, se si lascia aperto l'accesso agli utenti anonimi, può diventare presto un ricettacolo di insulti, assalto sessuale, attacchi alla persona. Come proteggersi?


Abolire l'anonimato su internet è un nonsenso, alla luce delle decine di social che aprono ogni giorno e che possono potenzialmente esporre gli adolescenti a rischi del tutto simili. Tinder, Kik, Snapchat e altri network minori e molto usati dai ragazzi sono spazi in costante espansione, su cui effettuare controlli di sicurezza diventa complicato. Ci sono stati suicidi anche per post su Facebook, e dal momento ipotetico in cui Ask.fm diventasse un sito blindato, ne aprirebbe subito un altro aperto e anonimo, pronto ad attirare milioni di utenti. La prima mossa dovrebbe arrivare da Ask.fm, disabilitando come impostazione base le domande anonime, che naturalmente sono uno dei punti di maggior attrazione del sito. Ma il punto chiave rimane l'attenzione dei genitori verso le attività dei figli. Essenziale in un mondo in cui le identità reali e quelle digitali sono ormai una sola cosa, e i pericoli del mondo si replicano nel dominio elettronico.